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InfoinMovimento
controinformazione 13°municipio di Roma (coordinamentoroma13@libero.it)
 
 

5 giugno 2009
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BLOG MOMENTANEAMENTE SOSPESO




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2 giugno 2009
SE PAGARE 400€ E' UNA CONSUETUDINE

Inchiesta su affitti, ricatti e case per gli studenti a Roma, a cura del Lab Autoriforma Adisu - Crew in Onda La Sapienza. Affitti e coabitazione in case in disuso.

Serena, 26 anni, vive a Largo Preneste con altri 3 coetanei: «Sarò costretta a dividere la mia singola con un altro,il costo sarebbe di 500 euro,almeno dimezzo le spese e non vado a vivere sotto un ponte». L’arte dell’arrangiarsi è il nuovo modello di sviluppo che il sitema italiano offre: la penuria di spazi,i costi extra,la colazione,il pranzo e la cena hanno anche creato una tipologia di stanza ad hoc: «la singola ridotta». Un buco che prende il nome di stanza,una lampadina offuscata,un mobile armadio a dividere uno spazio in due ambienti: insomma, si sta da soli in camera, con quel poco di privacy che resta, e ci si adatta agli spazi angusti. Così ha fatto Giuseppe, 25 anni, studente di Economia a Tor Vergata, nella sua abitazione a Numidio Quadrato: «Siamo io, mio cugino e due ragazze in 45 metri, di meglio non si è trovato».

Passaparola,annunci nelle bacheche universitarie (dove si può trovare anche l'annucio di idioti razzisti che scrivono no rumeni),giornali d’inserzione,ospitalità a breve termine per chi ha la fortuna di conoscere qualcuno che sia disposto,restano il principale appiglio per lo studente in cerca di abitazione: la caccia più diffusa si tiene tra maggio/giugno e settembre/ottobre, i mesi dei test d’ingresso e delle pre-iscrizioni. Senza considerare i restanti mesi dell'anno,quando il padrone di casa ti caccia via con la giustificazione che la musica disturba i vicini,o perchè non trovi persone socievoli,o si creano contrasti all'interno dello stesso appartamento,o perchè il palazzinaro,in maniera indiscriminata,ti aumenta l'affitto con l'affermazione "sono tempi di crisi". Nella maggior parte dei casi,ti cacciano via perchè non si era in possesso di un contratto di locazione,che non ti ha nemmeno consentito di partecipare alla domanda di quella miserabile borsa di studio.


ESPERIMENTO REGIONALE
L’iniziativa lanciata nel 2007 dalla Regione Lazio, per regolare (e calmierare) i canoni di locazione destinati agli studenti,l’Agenzia degli affitti,non ha risolto il problema. «Si è diffusa l’idea che pagare 400 euro per una stanza sia normale, questo è il punto – ci dice Abban, 28 anni, iraniano,neolaureato in Architettura,ex residente in posto alloggio Adisu – ma chi viene da fuori,e nel mio caso da un Paese estero,è gravato da numerose altre spese e per studiare bisogna lavorare». Cresce perciò il numero degli studenti-lavoratori senza regole o non sindacalizzabili: «Precari a vita – rilancia Marco, 23 anni,studente di Giurisprudenza,ex residente di posto alloggio Adisu – purtroppo ci si abitua,per consuetudine,come le leggi che vengono approvate o per diritto naturale».

VIVERE A POCO PREZZO
La sera, chiusi i libri, per chi ha la fortuna di essere ancora mantenuto dai genitori e quindi se si ha lo spazio per dedicarsi alla bevuta generalizzata,gli studenti romani si appellano alla movida low-cost. La cena viene sostituita da apertivi con buffet nei casi migliori. E la bevuta al pub, con l’arrivo della bella stagione, alternata con una birra acquistata al supermercato o nel pizzaiolo più economico: «Se non faccio così,la socializzazione non esisterebbe– spiega Francesco, studente di Lettere – in questo però devo dire Roma riesce a farti adattare: in alcuni quartieri soprattutto, si trovano locali per tutte le tasche,qualche spazio sociale occupato accogliente e alla fine ci si può divertire lo stesso». E le zone più gettonate dagli studenti restano Pigneto, San Lorenzo,Testaccio e Garbatella: «Io più che altro resto a San Lorenzo – ci dice Gianluca, di Scienze delle Comunicazioni,anche lui un ex residente in una casa dello studente – non avendo motorino o macchina mi tocca restare vicino casa, se gli amici non mi passano a prendere: se i mezzi pubblici funzionassero sarebbe più facile vivere la città,invece di aspettare il notturno che passa ogni ora o sempre con netto ritardo».«Per combattere la crisi – conclude Gianluca – bisogna essere fantasiosi,inventarsi qualcosa,oltre alla classica spaghettata tra amici o infiltrarsi in un festino di studenti o farsi ospitare vicino l'università». Cinema e teatro,quando non sono superfattibili,rimangono un sogno o un immaginario che non c'è: «Costano troppo, invece la cultura dovrebbe essere gratuita ed accessibile a tutti». Per il cinema, una via d’uscita c’è: si va sempre di mercoledì. A tariffa ridotta, ovviamente,perchè il gratuito è ancora un sogno. Se poi consideriamo i migliaia di studenti fuori-sede,e i pochissimi posti alloggi messi a disposizione dalla Regione,le 4-5-6 case di proprietà del residente-palazzinaro di Roma che affitta agli studenti-precari appartamenti da 2000 euro mensili a decine di km dall'Università o dal posto di lavoro, la vita diviene impossibile da gestire.

CASA-REDDITO-WELFARE
LIBERI DAL CONTROLLO E LIBERTA' DI MOVIMENTO




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1 giugno 2009
DIFENDI SPAZI, DIFFONDI CULTURA

Un altro giorno d’amore che abbiamo vissuto insieme ai cittadini del XIII Municipio.Questo è il bilancio che tracciamo dopo la giornata di mobilitazione in difesa della “Casa della Cultura”, progetto che prevede 3.000 metri quadri di sale prove e registrazione musicali; laboratori di grafica, fotografia e montaggio audio/video; spazi espositivi e per il consumo responsabile; studios di teatro e danza; una piazza telematica; una ludoteca ed un centro contro la dispersione scolastica. 

Le ragazze e i ragazzi di via Senofane hanno deciso di attraversare questa stupenda giornata solidarizzando con questa importante mobilitazione. Inoltre abbiamo volantinato raccontando alla cittadinanza quello che sta succedendo alle due villette abusive di Casal Palocco. Da piazzale Anco Marzio fino ad arrivare al pontile di Ostia, abbiamo dato una risposta alla nuova delibera che scarica la questione all’avvocatura del comune di Roma. Se il presidente Vizzani non vuole prendersi le sue responsabilità, noi continueremo a mettere in campo la nostra determinazione. I manufatti di via Senofane devono essere dei cittadini.
 
La nostra richiesta rimane la stessa:"invitiamo il presidente del municipio ad attivare tutte le procedure di Disciplina Edilizia necessarie per l'acquisizione di tali manufatti al patrimonio Comunale affinchè siano utilizzati il più grande, di concerto con la Provincia di Roma, a sede decentrata del liceo Democrito, il più piccolo a sede del Centro sollievo per i malati di Alzheimer ed i loro familiari".
 
Una giornata di brutto tempo, che grazie ai tamburi della “Caracca Sound”, è diventata la festa della cultura e degli spazi liberi. Così noi immaginiamo il XIII Municipio. Un enorme “Casa della Cultura” dove gli spazi comuni per la cittadinanza distruggano le differenze economico-sociali. Oggi più che mai sicuri da morire.
 
PER VIA SENOFANE & LA CASA DELLA CULTURA, VOGLIAMO SPAZI LIBERI DALLA LOGICA DEL PROFITTO.     
 
Studenti e studentesse liceo Democrito, Giovani del XIII Municipio
 
 



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31 maggio 2009
CONTRO IL PREMIO A LICIO GELLI
Questa mattina in Municipio il presidente Giacomo Vizzani ha introdotto in conferenza stampa con Piscolla di Canale 10 e con il Sig. Tonino Colloca il premio internazionale 'Città di Ostia', che deve svolgersi il 13 giugno al Teatro Nino Manfredi, e che prevede un premio per la poesia anche per Licio Gelli.

Il pubblico in aula ha contestato il Municipio che si è prestato a questa presentazione pubblica e Vizzani dopo pochi minuti se ne è andato dall'aula.
Il Sig. Colloca ha esposto le sue ragioni che in sintesi sono: Licio Gelli ha gia ricevuto premi internazionali, scrive belle poesie, la manifestazione non riceve contributi pubblici ma è autofinanziata, Gelli è un uomo di grande cultura.

I cittadini democratici, che si erano riuniti per contestare questa scelta vergognosa, hanno abbandonato l'aula in segno di protesta, ricevendo anche intimidazioni da parte di un esponente di Casa Pound.
Gelli, come è stato ricordato dal pubblico presente in aula, è stato condannato con sentenza definitiva per depistaggio a fini di terrorismo sulla vicenda della strage di Bologna, oltre ad altre condanne (bancarotta fraudolenta inerente il banco Ambrosiano).
I familiari delle vittime della strage di Bologna saranno invitate ad intervenire in una grande manifestazione che le reti democratiche di questa città sono in procinto di organizzare il 13 giugno davanti i cancelli del Teatro Nino Manfredi di Ostia alle ore 18:00.

Licio Gelli non è un ospite gradito e non dobbiamo infangare il nome e l'immagine della nostra città con il personaggio più losco ed infame della storia della repubblica italiana. Questo è il vero volto della destra di questo Muncipio che aggredisce le realtà locali (che in questi anni hanno portato al TEATRO DEL LIDO i VERI poeti e letterati italiani come Sanguineti, Camilleri, De Luca, Scabbia, Scarpa, Gualtieri, Pitagora, Rovereto, Harrison e molti altri ALTRO CHE LICIO GELLI!!!!) e attacca il progetto della Casa della Cultura nel Vittorio Emanuele riducendolo in scantinati assolutamente inadeguati.

Movimento Democratico Ostia



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26 maggio 2009
31 MAGGIO: PER LA CASA DELLA CULTURA

DOMENICA 31 MAGGIO 2009 – PARATA DEGLI ARTISITI

APPUNTAMENTO AD OSTIA ORE 17:00 A PIAZZA ANCO MARZIO
(isola pedonale di fronte al pontile)

3.000 metri quadri di sale prove e registrazione musicali; laboratori di grafica, fotografia e montaggio audio/video; spazi espositivi e per il consumo responsabile; studios di teatro e danza; una piazza telematica; una ludoteca ed un centro contro la dispersione scolastica.

La CASA DELLA CULTURA rappresenta un’ occasione imperdibile per realizzare un grande polo di aggregazione, solidarietà, libera espressione per giovani, bambini e bambine , famiglie. Uno spazio pubblico aperto a tutti e tutte, accogliente e partecipato.
Alemanno e Vizzani da mesi bloccano l’avvio del cantiere (finanziato circa tre anni fa da Comune e Regione con 3 milioni di euro), e marciano verso una unilaterale e sconsiderata modifica del progetto: inserire nell’area assegnata le stanze dell’ufficio tecnico municipale relegando le funzioni culturali in due camere e cucina negli scantinati; snaturando il progetto, pregiudicandone la funzionalità, di fatto cancellandolo.
In un clima di completa chiusura al dialogo, con un colpo di spugna si vuole fare piazza pulita di anni di battaglie, progettazione dal basso, attivismo sociale: eliminare la Casa della Cultura; chiudere ogni spazio di partecipazione alla vita, agli spettacoli ed alle attività del Teatro del Lido (mandando a casa i lavoratori e la rete delle Sirene); capovolgere la destinazione socio-culturale della Vittorio Emanuele espellendo una dopo l’altra le realtà esistenti.
Una logica dettata da una sorta di volontà di vendetta nei confronti della realtà associative più attive ed indipendenti di questo territorio, ma non solo. Troppi e troppo forti sono gli interessi che spingono e si fanno largo per atterrare sul Mare di Roma.
Mentre nell’entroterra continua una folle corsa al cemento, su Ostia trovano campo libero progetti faraonici che nulla hanno a che fare con i reali bisogni della città. Dopo lo scempio del POLO NATATORIO ora è la volta delle ISOLE ARTIFICIALI che si vorrebbero realizzare proprio di fronte alla ex colonia marina (caso strano). Una idea di sviluppo che annienterà le risorse ambientali ed umane del nostro territorio ed alla quale è necessario opporsi con coscienza e determinazione.
Per questo facciamo appello a tutte le realtà associative e ai cittadini del 13° municipio, a chi non vuole sentirsi considerato un cliente della cultura ma protagonista del suo tempo,  a costruire con noi la giornata del 31 Maggio, apportando il proprio contributo: spettacoli di strada, musica, cartelli …
 
Vogliamo una città che sia bene comune di tutti e tutte
 
Vogliamo che venga assicurato il diritto di espressione ai giovani di questo territorio
 
Con il sogno di veder nascere una “Casa delle Culture” in ogni quartiere.
INDOSSATE UN MAGLIETTA ARANCIONE E…NON MANCATE!
 
Cantiere Sociale 13° Municipio



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